Disdire la locazione secondo le regole
Termini, forma scritta, abitazione familiare: che cosa rispettare perché la vostra disdetta sia valida.
Termini di disdetta e scadenze
Salvo una clausola più favorevole nel vostro contratto, il termine di disdetta per un'abitazione è di tre mesi per la scadenza stabilita dall'uso locale o, in mancanza di tale uso, per la fine di un trimestre di locazione (art. 266c CO). In concreto: la vostra lettera deve pervenire all'amministrazione al più tardi l'ultimo giorno feriale che precede l'inizio del termine di tre mesi. Verificate prima il vostro contratto: vi sono indicati il termine e le scadenze applicabili.
La forma: per scritto, e in due per una coppia
La disdetta del conduttore deve essere data per scritto. Punto decisivo spesso dimenticato: se si tratta dell'abitazione familiare, la disdetta data da un solo coniuge o partner registrato è nulla, devono firmare entrambi (art. 266m CO). Inviate la lettera per raccomandata: conta la data di ricezione, non quella di invio.
Lasciare l'abitazione prima della scadenza
Potete riconsegnare l'abitazione anticipatamente presentando un conduttore subentrante solvibile, disposto a riprendere la locazione alle stesse condizioni (art. 264 CO). Se il locatore lo rifiuta senza un motivo serio, siete liberati dai vostri obblighi a partire dalla data in cui il candidato avrebbe ripreso la locazione. Se possibile, presentate due o tre candidature complete.
Dopo la disdetta
Concordate la data del verbale di riconsegna, rilevate i contatori e chiedete la restituzione della garanzia. Se entro un anno il locatore non fa valere alcuna pretesa, la banca vi restituisce la garanzia su semplice richiesta (art. 257e CO).