Recuperare un credito non pagato: sollecito, messa in mora, esecuzione
La progressione che funziona, e i documenti di ogni fase.
Fase 1: il sollecito
Un primo sollecito cortese risolve la maggior parte dei casi: i ritardi sono perlopiù dimenticanze. Ricordate la fattura, la sua data e il suo importo, e fissate un nuovo termine breve (10 giorni). Un secondo sollecito, più fermo, preannuncia i passi successivi.
Fase 2: la messa in mora
La messa in mora (art. 102 CO) fissa un ultimo termine e fa decorrere l'interesse moratorio del 5% (art. 104 CO). Inviatela per raccomandata e preannunciate esplicitamente l'esecuzione in caso di mancato pagamento. Spesso è proprio questa lettera a sbloccare il pagamento.
Fase 3: l'esecuzione
Alla scadenza, presentate una domanda d'esecuzione all'ufficio d'esecuzione del domicilio del debitore (modulo ufficiale, online o cartaceo; emolumento modesto a vostro carico, ma recuperabile). Il debitore può fare opposizione; se disponete di un riconoscimento di debito firmato, potete chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione (art. 82 LEF), una procedura rapida e poco costosa.
Il riflesso preventivo
Fate firmare un riconoscimento di debito non appena un cliente chiede una proroga: trasforma un credito contestabile in un titolo di rigetto dell'opposizione e cambia completamente i rapporti di forza.