Disdire un abbonamento nei termini
Durata minima, termine di disdetta, rinnovo tacito: mirare alla scadenza giusta per non ripartire per un altro anno.
Leggere prima il contratto
Telecomunicazioni, fitness, giornali, streaming: questi abbonamenti non sono disciplinati da alcuna legge speciale sulla disdetta; è il contratto a stabilire le regole. Tre punti da individuare: la durata minima dell'impegno, il termine di disdetta e soprattutto la clausola di rinnovo tacito.
La trappola del rinnovo tacito
Molti contratti si prolungano automaticamente per un nuovo periodo se non disdite in tempo, spesso per un anno intero. È la trappola principale: mancare la scadenza di pochi giorni può costarvi dodici mesi in più. Individuate la data limite e agite prima, non il giorno stesso.
La forma che tutela
Disdite per scritto, preferibilmente per raccomandata: conta la data di ricezione, e dovete poter provare l'invio. Indicate chiaramente il contratto, il numero di cliente e la data di effetto auspicata. Un'e-mail di disdetta senza conferma di ricezione può andare persa nel momento sbagliato.
Le uscite anticipate
Alcuni contratti prevedono una disdetta per motivi gravi: trasloco fuori dalla zona di copertura, incapacità duratura per un abbonamento sportivo. Non è automatica: invocate il motivo e fornitene la prova. Per un abbonamento di telecomunicazioni, pensate alla portabilità del numero prima di disdire. La nostra lettera tipo copre la disdetta ordinaria e i casi particolari.