Notificare un aumento della pigione secondo le regole
Modulo ufficiale, termine di 10 giorni, motivazione: senza la forma esatta, l'aumento è nullo.
Il modulo ufficiale è imperativo
Un aumento della pigione è valido soltanto se notificato con il modulo ufficiale approvato dal Cantone (art. 269d CO). Una semplice lettera, anche motivata, è nulla. Il modulo deve indicare il nuovo importo, la data di entrata in vigore, i motivi precisi dell'aumento e le vie di contestazione.
Il calendario: preavviso + 10 giorni
L'aumento può valere soltanto per la prossima scadenza di disdetta. Il modulo deve pervenire al conduttore almeno 10 giorni prima dell'inizio del termine di disdetta (art. 269d CO). Calcolate quindi il termine di disdetta della locazione, più questi dieci giorni: anticipate, perché un invio tardivo rinvia l'aumento di un'intera scadenza.
Motivi ammissibili
L'aumento deve fondarsi su un motivo ammesso e quantificabile: aumento del tasso ipotecario di riferimento, rincaro (riversamento parziale dell'IPC), aumento dei costi di manutenzione, prestazioni suppletive (rinnovo con plusvalore) o adeguamento alle pigioni usuali nel quartiere. Un motivo vago o non quantificato espone l'aumento all'annullamento.
La possibile contestazione
Il conduttore dispone di 30 giorni dalla ricezione per contestare l'aumento davanti all'autorità di conciliazione, gratuita. Un aumento solidamente motivato e notificato correttamente regge; un aumento formalmente viziato cade. La nostra lettera di accompagnamento completa il modulo ufficiale esplicitando il calcolo.