Rilasciare una procura
Generale o speciale, estensione dei poteri, revoca: conferire poteri a un terzo in tutta sicurezza.
Generale o speciale
La procura conferisce a un terzo il potere di agire in vostro nome (art. 32 e segg. CO). È speciale quando riguarda un atto preciso (ritirare un pacco, firmare un determinato contratto, rappresentarvi a un'assemblea) e generale quando copre la gestione dei vostri affari. Più i poteri sono ampi, maggiore è la fiducia richiesta: delimitatene l'estensione con cura.
Che cosa deve contenere
Indicate il mandante, il mandatario, l'estensione precisa dei poteri, un'eventuale durata, la data e la vostra firma. Alcune pratiche richiedono di più: una procura per un atto notarile (vendita immobiliare) deve rivestire la forma dell'atto pubblico. Anche una banca o un'amministrazione può imporre il proprio modulo.
La revoca
Potete revocare la procura in ogni tempo (art. 34 CO): informatene il mandatario e i terzi interessati e ritirate il documento. Una rinuncia anticipata a questo diritto non è valida: il rapporto di fiducia resta determinante.
Un limite importante
Una procura ordinaria si estingue di principio se perdete la capacità di discernimento, cioè proprio nel momento in cui ne avreste più bisogno. Per coprire questo caso subentrano le direttive del paziente (decisioni mediche) e il mandato precauzionale (affari personali e patrimoniali). Il nostro modello è disponibile in versione generale e speciale.