Redigere le proprie condizioni generali da indipendente
Pagamento, responsabilità, foro: che cosa devono coprire le condizioni generali e come renderle vincolanti.
A che cosa servono le condizioni generali
Le condizioni generali fissano in anticipo il quadro di tutti i vostri contratti: modalità di pagamento, termini, responsabilità, proprietà intellettuale, disdetta. Se redatte bene, vi evitano di rinegoziare ogni punto a ogni mandato e risolvono le controversie prima che sorgano.
Renderle vincolanti
Le condizioni generali vincolano il cliente solo se le ha accettate o se, quantomeno, ha potuto prenderne conoscenza prima di concludere il contratto (art. 1 CO). Un semplice rinvio in fondo alla fattura è fragile. Fatele accettare espressamente: casella da spuntare, firma, menzione sul preventivo. Attenzione alla regola dell'insolito: una clausola inconsueta non segnalata non è opponibile.
Le clausole che contano
Curate: il termine di pagamento e l'interesse moratorio del 5% (art. 104 CO), la riserva di proprietà, la limitazione della responsabilità — sapendo che non ci si può mai liberare dalla responsabilità per dolo o colpa grave (art. 100 CO) —, la protezione dei dati (LPD) e infine il foro e il diritto applicabile. Nei confronti di un consumatore, attenzione alle clausole che creano un notevole squilibrio, considerate sleali (art. 8 LCSl).
Adattarle all'interlocutore giusto
Le condizioni generali B2B si redigono più liberamente di quelle destinate ai consumatori, maggiormente tutelati. Non ricopiate condizioni trovate in rete: rispecchiano un'altra attività e altri rischi. Il nostro modello di condizioni generali per prestazioni di servizi si adatta alla vostra attività e alla vostra clientela.