Il CV svizzero: struttura e aspettative
Lunghezza, rubriche, lingue, certificati: che cosa vuole vedere un selezionatore svizzero, e in quale ordine.
Due pagine, in ordine cronologico inverso
Il CV svizzero sta in una o due pagine, in ordine cronologico inverso: prima l'esperienza più recente. Intestazione con recapiti completi; la foto resta un'usanza diffusa, senza essere obbligatoria. Un titolo chiaro, la funzione a cui mirate, orienta subito il lettore. Prevale la sobrietà: un selezionatore dedica meno di un minuto alla prima scrematura.
Le rubriche attese
Nell'ordine: un breve profilo (due o tre righe), l'esperienza professionale, la formazione, le lingue, le competenze (informatiche, tecniche), poi eventualmente le certificazioni e gli interessi. Per ogni posto: denominazione, datore di lavoro, luogo, date in mese/anno, e due o tre risultati concreti e quantificati invece di un elenco di compiti.
Le lingue, un criterio svizzero
In un mercato plurilingue, il livello linguistico è decisivo: indicatelo onestamente secondo il quadro europeo (da A1 a C2), non con un vago «fluente». Precisate la vostra lingua madre. Una sopravvalutazione si paga al colloquio. Menzionate anche il permesso di dimora e la licenza di condurre quando sono rilevanti per il posto.
Il dossier, non soltanto il CV
In Svizzera la candidatura completa comprende il CV, la lettera di motivazione, i certificati di lavoro e i diplomi. I certificati contano: menzionateli e allegateli. Adattate il CV a ogni annuncio (parole chiave del posto, ordine delle competenze) e curate l'ortografia in modo assoluto: un errore è un motivo di esclusione immediata.